orari messe settembre 2026
ZONA PASTORALE Molinella
FESTIVO
Sabato
ore 18,00: S. MessaSan Matteo
Domenica
ore 10,30: S. MessaMolinella
San Matteo ore 19: S. MessaMolinellaSan Francesco
Domenica e festivi Frazioni ore 9
13/9 San Pietro Capofiume
20/9 Selva Malezzi
27/9 San Martino in Argine
11/10 San Pietro capofiume
18/10 Marmorta
25/10 Selva Malvezzi
1/11 ore 9 San Martino in Argine ore 11 San Pietro Capofiume
2/11 ore 9 Selva Malvezzi ore 10,30 Molinella ore 15 Marmorta
8/11 San Martino in Argine
15/11 Marmorta
22/11 San Pietro Capofiu,e
29/11 Sean Martino in Argine
6/12 San Pietro Capofiume
8/12 Selva Malvezzi
13/12 Marmorta
20/12 Selva Malvezzi
27/12 San Martino in Argine
1/1/27 Marmorta
3/1 San Pietro Capofiume
6/1 Selva Malvezzi
10/1 Marmorta
17/1 Selva Malvezzi
24/1 San Martino in Argine
31/1 San Pietro Capofiume
7/2 Marmorta
14/2 Selva Malvezzi
21/2 San Martino in Argine
28/2 San Pietro Capofiume
7/3 Marmorta
14/3 Selva Malvezzi
4/4 Marmorta
11/4 Selva Malvezzi
18/4 San Martino in Argine
25/4 San Pietro Capofiume
2/5 Marmorta
9/5 Selva Malvezzi
16/5 San Martino in Argine
23/5 San Pietro Capofiume
30/5 Marmorta
13/6 San Martino in Argine
20/6 San Pietro Capofiume
27/6 Marmorta
4/7 Selva Malvezzi
11/7 San Pietro Capofiume
18/7 San Martino in Argine
25/7 Selva Malvezzi
1/8 Marmorta
8/8 San Pietro Capofiume
22/8 San Martino in Argine
29/8 Selva Malvezzi
FERIALE
Lunedì ore 18,30
Molinella
San Matteo
Martedì ore 8,30
Molinella
San Matteo
Mercoledì ore 8,30
San Martino
Mercoledi ore 18,30
Vespro San Pietro
ore 19 Messa San Pietro
Giovedì ore 8,30
Molinella
San Matteo
Venerdì ore 18,30
Molinella
San Matteo
Sabato ore 8,30
Molinella
San Matteo
CONFESSIONI
Sabato a Molinella dalle 9,30 alle 12,00
La storia
LA NOSTRA PARROCCHIA COMPIE 490 ANNI
III SECOLO: LA PRIMA EVANGELIZZAZIONE
Scrive don Gardini che, nella nostra zona, il primo centro d'irradiazione del Cristianesimo fu il porto di Classe (Ravenna). In quel coacervo di razze e religioni, c'erano certamente dei soldati romani che avevano già ricevuto il battesimo e custodivano la fede in Cristo. Lungo il Delta, a partire dal III secolo, l'annuncio evangelico si propagò alle stazioni doganali come Argenta e quindi, attraverso la fitta retta di canali che percorrevano le paludi a sud del Primaro, ai paesi dell'interno.
ANNO MILLE: LA PIEVE DI SAN MARTINO
La Chiesa nascente mantenne pressoché inalterata l'organizzazione territoriale dell'epoca romana: la Pieve (da plebs: popolo) indicava l'unione religiosa dei cristiani che abitavano il Pagus, cioè un paese già abbastanza popoloso. Lì si costruiva anche la chiesa, a sua volta matrice di altre.
Così avvenne per l'antichissima Pieve di Budrio, da cui derivò in epoca carolingia, cioè intorno al Mille, la Pieve di San Martino in Argine.
Col tempo, quando poi un'azienda colonica a conduzione famigliare (fundus) si trasformava in una vera e propria fattoria (villa), con molti salariati residenti (villici), ecco che lì sorgeva la Parrocchia, dal greco paréco, apparecchiare, e quindi luogo di ristoro per i viandanti e i soldati, divenuto poi, per analogia, luogo di ristoro dell'anima.
1522: NASCE LA PARROCCHIA DI MOLINELLA
Il territorio in cui sorgeva Molinella e dove sarebbe sorto presto anche il paese di San Pietro Capofiume, quindi tutta la parte sud-ovest del nostro attuale Comune, era sotto la giurisdizione della Chiesa di San Martino in Argine, che portava il titolo di Pieve, o Chiesa Matrice, essendo da lei prolificate le altre chiese della zona. I confini religiosi a levante del nostro paese erano assai fluidi, per il persistere delle paludi. Da quella parte, le chiese più vicine erano quelle di Ospital Monacale e Consandolo, che estendeva i suoi confini fino al Morgone. Marmorta non c’era ancora e in mezzo era tutta acqua. Le testimonianze più antiche raccontano di una piccola cappellina, dedicata a San Matteo dei doganieri, che andò distrutta nell'incendio della Torre del 1390. Alla fine del '400 c'era comunque già una vera e propria chiesa, quale forse appare nei disegni di Ignazio Danti di qualche decennio dopo. La crescita del nostro paese e le difficoltà a raggiungere la Chiesa di San Martino, soprattutto nei mesi invernali, indussero il Cardinale Grassi, Vescovo di Bologna, a costituire in Parrocchia la nostra comunità. Ciò avvenne, con rogito del notaio Girolamo Cattani, il 21 settembre 1522, memoria di San Matteo Apostolo. La nuova Parrocchia, in segno di sudditanza all’antica Chiesa Matrice, doveva pagare annualmente 2 libbre di cera e 10 soldi bolognesi. Il Parroco di Molinella doveva, tra l’altro, recarsi a San Martino per le funzioni del Sabato Santo, partecipare alla benedizione del fonte battesimale e far suonare le campane di Pasqua “solo dopo l’annuncio dato da quelle della Pieve”. Il 22 novembre di quello stesso anno, il Pievano di San Martino concesse allla Parrocchia di Molinella anche il Diritto di Battistero, cioè l’uso proprio del fonte battesimale.
I parrocchiani, come risulta dal verbale della prima Visita Pastorale, compiuta nel 1526, erano 498. I molinellesi, che avevano costruito a loro spese la chiesa, su un terreno di proprietà della nobile famiglia dei Pepoli, ottennero dal Vescovo il giuspatronato popolare, cioè il diritto di scegliersi il parroco, che esercitarono fino alla fine del '700. Don Baldassarre degli Arduini di Reggio Emilia fu, nel 1522, il primo “officiante”; don Andrea Pellandra, a partire dal 1557, il primo parroco “con obbligo di residenza e cura d'anime”.
(Notizie tratte da “Molinella in saecula saeculorum”, don Vittorio Gardini; 2002)
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